Precisazioni in merito alle constatazioni di decesso durante emergenza COVID

data inserimento 23-04-2020 wm

Dai colleghi della Continuità Assistenziale
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Continuità Assistenziale
Padova, 23 aprile 2020


AI COLLEGHI ISCRITTI FIMMG C.A.
AI COLLEGHI ISCRITTI FIMMG MMG
LORO INDIRIZZI
 

OGGETTO: precisazioni in merito alle constatazioni di decesso durante emergenza COVID
 

 

Gentili colleghi,
con il seguente comunicato intendiamo fare un po’ di chiarezza riguardo le procedure da seguire relativamente le constatazioni di decesso in questo periodo di emergenza da Sars-CoV2.

In queste settimane, in merito a tale argomento, sono giunte ai Medici di Assistenza Primaria e di Continuità Assistenziale tramite mail aziendale due comunicazioni dall’ufficio del S.I.S.P. provinciale con oggetto “Indicazioni emergenziali connesse ad Epidemia COVID-19, riguardanti il settore funebre, cimiteriale e di cremazione. Riferimento nota Direzione Regionale Prevenzione prot. n.143243 in data 2 aprile 2020.”

La prima datata l’8 aprile 2020 riportava il numero di protocollo 52022 mentre la seconda, inviataci in data 11 aprile 2020, non presenta né data né numero di protocollo. I due documenti, all’apparenza simili, presentano delle differenze sostanziali nel contenuto, nello specifico in riferimento alla constatazione di decesso nei domicili privati o nelle RSA.
Nel documento protocollato si fa chiaro riferimento al coinvolgimento attivo e tempestivo del medico necroscopo (con tanto di recapiti telefonici) ogni qualvolta il medico si trovasse a constatare il decesso di un paziente per il quale non dovesse essere in grado di escludere con certezza la morte per causa COVID-19:
“se non può escludere quanto sopra appena citato: allerta tempestivamente la struttura territoriale per l'intervento del medico necroscopo (reperibile territorio di competenza alta padovana 329 9048849, reperibile territorio competenza ex uls16 329 9062218, reperibile territorio competenza Padova Sud 329 2104124), medico necroscopo che detta le cautele da osservare [per i famigliari (allontanamento immediato dalla stanza in cui trovasi la salma con divieto di accedervi, e obbligo di porta chiusa, nessuna veglia], o per personale casa riposo (con DPI trasporto salma cosi come trovasi in sala mortuaria, al massimo avvolta in lenzuolo da imbibire di sostanza disinfettante, no vestizione)]”.

Nel documento inviatoci l’11 aprile la parte di attivazione del medico necroscopo viene completamente omessa e non vengono chiarite le sue modalità di contatto:
“se non può escludere quanto sopra appena citato: i presenti devono essere allontanati ed informati se necessario delle procedure da eseguire per ridurre il rischio di contagio [per i famigliari (allontanamento immediato dalla stanza in cui trovasi la salma con divieto di accedervi e obbligo di porta chiusa, nessuna veglia) o per personale casa riposo (con DPI il personale della casa di riposo provvede al trasferimento salma cosi come trovasi in sala mortuaria, al massimo avvolta in lenzuolo da imbibire di sostanza disinfettante, no lavaggio, no vestizione)]. Per quest'ultimi sono state previste procedure specifiche.”

È importante notare tuttavia come le indicazioni del Ministero della Salute, successivamente riprese dalla Regione Veneto, riportano alla lettera A quanto segue:
“3. In tutti i casi di morte nei quali si possa individuare che la persona defunta sia stata affetta da COVID-19 si applicano le cautele specifiche per defunti già adottate in presenza di sospetta o accertata patologia da microrganismi di gruppo 3 o prioni (v. lettera B).

4. Nei casi di morte nei quali non si possa escludere con certezza che la persona fosse affetto da COVID-19, per il principio di precauzione, si adottano le stesse cautele previste in presenza di sospetta o accertata patologia da microrganismi di gruppo 3 o prioni (v. lettera B)”
E successivamente alla lettera D:
“Il primo medico intervenuto, se il decesso avviene all’esterno di strutture sanitarie accreditate o di ricovero e cura, in attuazione del principio di precauzione, sospende ogni intervento sul defunto, allontana i presenti e li informa delle procedure da seguire per ridurre il rischio di contagio. Allerta tempestivamente la struttura territoriale competente per l’intervento del medico necroscopo che detta le cautele da osservare. L’allerta è immediata per via vocale e seguita da comunicazione scritta o per via telematica a mezzo PEC;”

Alla luce di questa importante differenza, sostanziale e non solo formale, tra le due comunicazioni, vi consigliamo al momento della constatazione:
- di non redigere alcun tipo di certificato che dichiari con assoluta certezza che il decesso non sia correlato ad una patologia da Sars-CoV2;
- nei casi di morte nei quali si possa escludere con certezza una patologia da Sars-CoV2, procedere all’abituale procedura di constatazione senza contattare il medico necroscopo (a titolo esemplificativo e non esclusivo: paziente deceduto in RSA con recente tampone negativo senza altri casi (di ospiti o personale) positivi nella struttura, paziente a domicilio in assenza di sintomatologia sospetta e senza contatti con casi positivi o in isolamento);
- nei restanti casi (compresi i decessi di pazienti con positività accertata)
o sospende ogni intervento sul defunto;
o allontani i presenti e li informa delle procedure da eseguire per ridurre il rischio di contagio;
o allerta tempestivamente la struttura territoriale per l’intervento del medico necroscopo (reperibile territorio di competenza alta padovana 329 9048849, reperibile territorio competenza ex uls16 329 9062218, reperibile territorio competenza Padova Sud 329 2104124), medico necroscopo che detta le cautele da osservare;
o l’allerta da parte del medico che constata il decesso (alla struttura territoriale per l’intervento del medico necroscopo/reperibile) è immediata per via vocale e seguita da comunicazione scritta per via telematica visitenecroscopiche.padova@aulss6.veneto.it

Siamo a vostra disposizione per eventuali necessità di chiarimento.

Il Segretario Provinciale

FIMMG C.A. Padova
Dott.ssa Mariateresa Gallea
Via Ariosto n. 16/18, 35128 Padova
tel. 049/8076843 - fax 049/8076943
E-mail: padova@fimmg.org
Pec: fimmg_padova@pec.it


 

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